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martedì 25 aprile 2017

Abbiategrasso, Curem cul coeur in man: tantissimi partecipanti, compresi grandi atleti e promesse


Erano davvero tanto gli appassionati di corsa e di passeggiate nella natura che questa mattina si sono ritrovati ad Abbiategrasso per la ‘Curem cul coeur in man’, manifestazione non competitiva organizzata dall’ASD Oratorio San Gaetano che si svolge interamente nei sentieri del Parco del Ticino.
Due i percorsi a disposizione dei partecipanti, quello più leggero di 5 chilometri e il più lungo di 10. Una corsa che piace davvero tanto, al punto da essere arrivata alla 45° edizione. Nonostante il suo carattere di manifestazione ludico motoria a carattere amatoriale non è mancato un pizzico di sana competizione.
A tagliare per primo il traguardo è stato Corrado Mortillaro, seguito da un abbiatense, quel Fabio De Angeli che ha stravinto lo scorso anno la prima edizione della Rotary Marathon di Abbiategrasso. Terzo un giovanissimo, Nathan Baronchelli.

Clicca per vedere le foto dell’evento

giovedì 20 aprile 2017

Correre e il bisogno di tornare bambini


Tutte le volte che prendo parte ad una corsa non competitiva osservo con attenzione quello che fanno gli altri partecipanti. Una curiosità insita nel mio carattere (se non fossi curioso non farei il giornalista). Alla recente marcia dei ciliegi in fiore a Casterno di Robecco sul Naviglio (se a qualcuno interessa qui c’è il mio tempo sui 12 km e qualche metro) mi sono messo a guardare un gruppetto di runner non più giovanissimi. Oltre i 60 anni, per intenderci. Corricchiavano, camminavano, ridevano e scherzavano tra di loro che era un piacere vederli.
Poi ho girato il mio sguardo verso un gruppetto di ragazzi. Stessa cosa: parlavano e ridevano. Non c’era tensione sul volto dei primi e anche i secondi erano al massimo della rilassatezza. La stessa cosa vale per gli adulti. Ebbene, anche per questo dobbiamo ringraziare la corsa. Correre ci fa tornare bambini. Ne abbiamo bisogno, è una necessità che si fa largo con più che andiamo avanti negli anni quella di tornare alla nostra infanzia. Impariamo subito a correre.
Guardate un bambino che corre. Lo fa in maniera talmente naturale da fare invidia ad un fondista esperto. La prima volta che partecipai ad una corsa nella mia vita fu proprio a Casterno. Era il 1986 o ’87, non ricordo molto bene. Ricordo che pioveva e feci tanta fatica a fare i 5 chilometri impaltandomi fino al collo. Ci andai con un amico di famiglia che aveva superato la cinquantina da un pezzo e si era messo a correre dopo un passato da calciatore e un lavoro che lo stressava non poco. “Correre per me è come tornare indietro nel tempo – mi raccontava – Corro per un’ora e non di più, ma quell’ora è solo mia e non me la ruba nessuno”.

domenica 16 aprile 2017

Pasquetta di corsa: da Casterno a Boston, il passo è breve...


Da Casterno a Boston, il passo è breve. Si fa per dire, ovviamente. E’ che domani, lunedì di Pasquestta, si corre un po’ dappertutto nel mondo e vogliamo segnalarvi due appuntamenti. Uno vicino a casa nostra, quello della Marcia dei Ciliegi in fiore organizzato dall’US Casterno e arrivato alla sua 40esima edizione. L’altro, oltreoceano, con la 121° Maratona di Boston. La più antica, affascinante, veloce maratona. Anche se a detta dei partecipanti ‘non lo direste mai che è così veloce’.
A Casterno la nascita della prima non competitiva risale al 1977. Era il periodo che anche da noi si faceva strada la corsa, sia pur molto timidamente. Il fenomeno del jogging già affermato di potenza negli Stati Uniti da noi vedeva la crescita delle prime non competitive. Una decina di anni dopo ho preso parte alla mia prima corsetta ed era proprio quella di Casterno. Convinto da un amico che correva da tempo (uno dei primi nella nostra zona..). Feci la più corta di 5,5 km. Bellissima. Tutta tra i sentieri del Parco del Ticino in una stagione dove la natura comincia a fiorire in tutta la sua bellezza. Ne ho corse una ventina e, negli anni, posso dire che è una delle più belle e che è sempre un piacere parteciparvi.
Boston rimane un sogno che spero di poter realizzare. Si corre da tradizione in occasione del Patriots’ Day un lunedì verso la metà di aprile. Il via è fissato per lunedì 17 aprile alle 15.30 ora italiana. Partenza da Hayden Rowe Street, piccola stradina nei pressi di Hopkinton, comune del Massachusetts posto a 42,195 km dal centro di Boston, Da Ashland a Framingham, da Natick a Wellesley alla cima spezzacuore al Prudential center.

giovedì 23 marzo 2017

Quando correre diventa una droga...


Amici runners, mi è capitato sotto tiro questo articolo ‘Quando la corsa diventa dipendenza: "Patologia da nonsottovalutare"’. Comincio subito col dire che tra tutte le dipendenze (droga, alcol, gioco ecc.) quella da corsa è sicuramente la migliore e meno nociva. Anche se non è da sottovalutare. L’articolo è scritto da una psicologa, quindi una persona abituata a studiare i comportamenti della gente. In effetti la dipendenza da corsa esiste, e qualsiasi runner penso che l’abbia sperimentata. Io stesso se non corro per un po’ di tempo entro in una sorta di crisi di astinenza. Devo riprendere al più presto altrimenti divento nervoso e irritabile. Quando torno a correre queste sensazioni negative spariscono. L’importante è che la dipendenza non diventi patologica. Perché allora in quel caso è un problema.
Accade quando il runner non riesce più a riconoscere i propri limiti. Correre viene messo sopra ogni cosa, sopra la famiglia, gli amici e il lavoro. Il cronometro diventa un’ossessione. A volte sarebbe il caso di parlare di maledetto cronometro, ma vabè. Se non si migliora si diventa nervosi. Si cerca di incrementare velocità e chilometraggio in maniera incontrollata e senza la visione di un tecnico, ma tutto in maniera autonoma. Cosa provoca tutto questo? Guai seri, certamente. Il rischio di incappare in un infortunio è dietro l’angolo. Quando succede il runner cosa pensate che faccia? Pensate che decida di fermarsi? Ma neanche per idea.
Anzi, insiste a correre e, cosa ancor peggiore, comincia ad assumere antidolorifici senza consultare un medico rischiando di aggravare la sua situazione. Andate voi a dirgli che soffre di dipendenza da corsa. Vi riderà dietro. Vi ricorda qualcosa questo comportamento? Certo. E’ simile in tutto e per tutto a quello del drogato, dell’alcolista, del giocatore d’azzardo. Per fortuna parliamo di situazioni limite. Nella maggior parte dei casi i runners sono persone intelligenti che sanno ascoltare il proprio corpo e conoscono i propri limiti. Correre è bello, a patto che non diventi un’ossessione.

martedì 28 febbraio 2017

Trecate fa bene alla salute: 10 km in poco più di 42'


Dopo un lungo letargo dalle competitive eccomi tornare ‘operativo’ e provare la 10 km di Trecate di domenica 26 febbraio. La Stra Magenta l’avevo chiusa ad inizio mese in poco meno di 43 minuti e non mi aspettavo molto da Trecate.
Invece, contrariamente alle aspettative, non ho sofferto. Sono andato piuttosto bene chiudendo in 42’27” in progressione. Trecate non ha molto da offrire. Il percorso è cambiato rispetto allo scorso anno. Sono state levate le rampe spezza ritmo per un tracciato completamente pianeggiante, anche se con molte curve che non hanno agevolato.
Ora mi aspetta un’altra 10km a Parabiago domenica prossima, quindi la Scarpa d’Oro di Vigevano, ovvero mezza maratona…

giovedì 31 dicembre 2015

Chiudo il 2015 con circa 1.500 chilometri...


Chiudo un anno faticoso, sotto tutti i punti di vista. In questo post parlo solo di corsa, per fortuna, e da questo aspetto le soddisfazioni sono state tante.
E’ il primo anno che corro con la maglia di una squadra, il Tapascione Running Team di Robecco sul Naviglio, portando a casa tre mezze maratone (Lago Maggiore, Trecate e Busto Arsizio) e numerose gare competitive. Insomma, è andata discretamente. Non ho corso tanti chilometri come gli anni passati, concludendo (tra gare e allenamenti) a circa 1.500 km, ma ho saltato praticamente tutta la stagione estiva.
Pubblico le foto della corsetta di Santo Stefano a Robecco sul Naviglio. Sei km chiusi sotto i 4’20”. Il desiderio è quello di un 2016 migliore…

 
 

 

venerdì 16 ottobre 2015

Da Trecate ad Abbiategrasso in preparazione della mezza di Busto Arsizio


Il finale della mezza di Trecate: sfiancato...1h37"
Prima la mezza maratona di Trecate e poi la corsa del cuore ad Abbiategrasso. La prima chiusa a 4’37” di media e la seconda a 4’29” sulla distanza di quasi 12 chilometri.
Per ricominciare dopo un periodo estivo di stop forzato posso ritenermi soddisfatto di come sono andate le cose. La mezza di Trecate si è disputata su un percorso pianeggiante, per certi versi monotono, e adatto per migliorare le prestazioni.
La foto non necessita di commenti. Ero agli ultimi 50 metri e stavo entrando nella piazza di Trecate. La fatica dipinta sul volto mostra le difficoltà di una distanza tra le più belle del panorama delle corse su strada.
La mia ultima mezza risale alla scorsa primavera in quel di Verbania, e mi sono migliorato di circa un minuto. Ne vorrei correre un’altra di mezze. A Busto Arsizio l’8 novembre. Vediamo…
Passaggio sul ponte di Cassinetta di Lugagnano
 

giovedì 17 settembre 2015

Correre nel Parco del Ticino

Dopo un lungo periodo di stop forzato, non dovuto a motivi fisici, eccomi tornare alle gare. Scelgo la camminata nel Parco del Ticino a Pontevecchio organizzata, come sempre molto bene, dall’Avis Magenta.

Il percorso, fatto correndo, è di quelli veramente tosti. Quasi tutto su sterrato, tra sentieri di campagna e suggestivi passaggi a fianco dei fontanili. Corro gli undici chilometri al ritmo di 4’45”, tutto sommato discreto considerata la scarsa preparazione.

Per quanto mi riguarda tutto è proiettato al 4 ottobre quando correrò la mia seconda mezza maratona a Trecate. Obiettivo: finirla. Non guarderò il tempo, purtroppo la condizione sarà sicuramente approssimativa.

I miei passaggi
 

martedì 9 giugno 2015

Caldo e ritmi forti alla Stra Mesero

Dopo alcuni giorni di pausa su questo blog, che mi riprometto di aggiornare con maggiore frequenza, eccomi a tornare a parlare di corsa. La recente Stra Mesero mi ha visto gareggiare sulla distanza di 5,5 km ad un ritmo di 4'14" al km.

Non male, vista la calura di questi giorni. Pronti via e ho voluto tenere il ritmo dei primissimi percorrendo il primo km a 3'40". Ovviamente troppo per le mie possibilità del periodo. Ho continuato su una media di 4'20" al km tranquillamente fino all'arrivo.

A giugno penso di gareggiare a Castano Primo e a Casterno di Robecco sul Naviglio con la tradizionale marcia del grano. Ne riparleremo...











 

sabato 2 maggio 2015

Archiviata la mezza del lago Maggiore si pensa a Gaggiano e Pavia

Come al solito in ritardo eccomi a tirare le mie impressioni sulla recente mezza maratona del lago Maggiore alla quale ho preso parte con il gruppo del Tapascione Running Team. 21 km e qualche metro da Verbania a Stresa conclusi in 1h 38’ e 30”. Un tempo che mi soddisfa anche perché le condizioni non erano delle migliori e non avevo nelle gambe allenamenti ‘lunghi’ nell’ultimo mese precedente la gara. Prima parte della corsa tranquilla.

Anzi, dalle mie sensazioni era più discesa e i primi 10 km li ho fatti senza faticare ‘raccogliendo’ strada facendo parecchi tapascioni. La seconda era ben più dura, con un paio di lunghe salite che hanno spezzato il mio ritmo, fino a quel momento regolare. Al 18km ecco il crampo al polpaccio che ha rischiato di farmi saltare l’obiettivo di scendere sotto l’ora e 40 minuti. Resisto e tengo duro. Il finale è bellissimo con i bambini lungo il percorso che ti danno il cinque incitandoti ad arrivare in fondo. Stringo i denti, nonostante anche l’altro polpaccio venga attaccato da un crampo, e arrivo in fondo.

Chissà, la prossima mezza proverò a fare un tempo attorno all’ora e trenta minuti. E’ un crono che ho nelle gambe, la sola cosa che mi preoccupa è riuscire a gestire un periodo di allenamento adeguato. Prossimi obiettivi: una corsa non competitiva venerdì 8 maggio in quel di Gaggiano e, domenica 10, la temibile Bruno Rossini Run di 10 km misto trail e strada. Staremo a vedere…

 

venerdì 17 aprile 2015

In attesa della mezza maratona del Lago Maggiore da Verbania a Stresa

Dopo un periodo di allenamenti soft eccomi tornare attivo con la recente Marcia dei Ciliegi in Fiore a Casterno di Robecco sul Naviglio. Ed oggi sono in fibrillante attesa dell’appuntamento di domenica. La mezza maratona del Lago Maggiore da Verbania a Stresa.

Non sono certo al massimo della condizione, ma l’idea di gareggiare finalmente in una corsa di livello mi fa salire l’adrenalina. Speriamo bene, anche se non guarderò il cronometro…

venerdì 20 febbraio 2015

Gareggiare al cross dei 5 Mulini: vera lezione di vita per chi ama correre

Quando mi sono svegliato domenica scorsa e ho guardato fuori dalla finestra ho cercato di intravedere un motivo. Uno solo che mi facesse capire perché, invece di starmene a letto con una temperatura di zero gradi, pioggia e neve, me ne dovessi andare al cross dei 5 Mulini in quel di San Vittore Olona. Perchè ho scelto la corsa come hobby e mi voglio massacrare in un cross, che non è certo la mia specialità, dove il fango la farà da padrone? Faccio colazione con fette biscottate e marmellata ed esco di casa tra gli insulti di mia mamma. Ci troviamo io, Davide, Luca e Carlo del Tapascione Running Team al parcheggio del Giardineria. E partiamo con la macchina (prossima alla rottamazione) di Davide alla volta di San Vittore Olona. Il tragitto è da paura. Mentre percorriamo la provinciale per Legnano imperversa una vera bufera di neve.

La domanda torna spontanea e si moltiplica per quattro: ma chi ce lo fa fare? Arriviamo al ritrovo. Ritiriamo i pettorali e ci guardiamo attorno. Mi ricorda il campo invernale di quando ero militare negli Alpini. Riscaldamento decente, manco a parlarne. Solo duecento metri a disposizione. Sono le 9.30 circa e ci invitano a sostare nella tenda in attesa del nostro turno. E’ nella tenda che mi riempio di sensazioni positive e comincio ad essere felice di trovarmi in quel posto. Ci sono atleti navigati. Tutti forti, ma nessuno che ‘se la tira’. Si ride e si scherza insieme. Il più forte insieme al meno forte. Ho conosciuto ex campioni che oggi corrono nelle categorie amatoriali e si divertono come il primo giorno che hanno iniziato a gareggiare. Per me è un onore correre con loro.

Partiamo. E sprofondiamo subito in una piscina di circa venti metri con l’acqua che sfiora le ginocchia. E poi il fango lungo tutto il percorso. Fino all’ingresso nel mulino, forse l’ultimo tratto dove correre era possibile, nonostante tutto. Siamo all’ultimo giro, a pochi metri dal traguardo vengo raggiunto da Luca. Mi stacca di qualche metro per aspettarmi all’arrivo. Ero esausto. Ci diamo la mano e superiamo insieme la linea del traguardo. Non siamo nemmeno ultimi, dietro di noi c’è altra gente che arriva. Mi guardo. Sono impaltato anche nei capelli. Ho le scarpe da buttare. Ero forse l’unico a non aver usato le chiodate.

Finisco la corsa e scopro di aver capito cosa mi spinge a correre anche in condizioni avverse. Anche in gare dove non avrò mai una possibilità su un miliardo di arrivare tra i primi. E’ la voglia di dire a me stesso che ce l’ho fatta. Un’altra volta la corsa diventa lezione di vita. E allora continuiamo a correre finchè la fortuna ce lo consente. (nelle foto fasi del riscaldamento, io ho il pettorale n° 66 e la fine corsa con Luca)

domenica 8 febbraio 2015

Fondo medio lungo l'alzaia del Naviglio Grande

Niente gare, ma un bell’allenamento seguendo il mio percorso classico. Questa mattina sono uscito per un fondo medio lungo con unpaio di chilometri di riscaldamento, 15 chilometri sotto i 5’ a km e qualcheallungo alla fine.

Da Magenta a Pontevecchio, alzaia sul Naviglio Grande ammantato di neve fino a Pontenuovo, Boffalora Ticino, Bernate Ticino e ritorno. Vista la temperatura abbondantemente sotto lo zero, il terreno ghiacciato e il tasso di umidità elevatissimo sono sodisfatto.

Sto cercando di allungare i chilometri in vista di qualche mezza maratona che vorrei provare a primavera.

sabato 7 febbraio 2015

StraMagenta in 44' con scarso allenamento: quando la testa conta più delle gambe

E’ passata quasi una settimana dalla StraMagenta e, finalmente, riesco a scriverci due righe di commento. A mentre fredda non posso che essere soddisfatto della mia prestazione. Con 44’27” e un percorso di cento metri più lungo, giudico la mia gara positivamente. Soprattutto se faccio il paragone con la prima edizione del 2014, quando arrivai al traguardo dopo 47’. Quasi tre minuti di differenza.

E lo scorso anno avevo impostato la preparazione proprio sulla StraMagenta, mentre quest’anno sono arrivato alla competizione dopo due settimane di allenamenti quasi assenti. Solo una questione di testa, quindi? Ho sempre pensato che, anche per lo sportivo, le motivazioni e il modo di approcciarsi ad un evento siano più importanti dell’allenamento. Per la StraMagenta è stato così. All’arrivo non ero nemmeno stanco e, penso che arrivare a scendere sotto i 42’ sia per me fattibile.

Forse motivato dall’indossare la maglia dei Tapascioni, forse perché ora sono abituato a gareggiare (sono già alla terza gara dall’inizio dell’anno e aver fatto il cross del Campaccio devo dire che mi ha insegnato molto) non ho sentito affatto l’emozione che avvertii lo scorso anno. Ora prepariamoci per le prossime competizioni. Salterò Abbiategrasso, in agenda domani, e punto allo storico cross dei 5 Mulini a San Vittore Olona. Altra gara alla quale è impossibile rinunciare.

 

venerdì 2 gennaio 2015

Primo allenamento del 2015

Per il primo allenamento di questo 2015 avevo deciso di non esagerare. Sono uscito verso le 11 intenzionato a percorrere solo 3 o 4 chilometri a ritmo blando e concludere con qualche allungo. Intenzioni subito fallite, visto che dopo il riscaldamento ho azionato il Runtastic sul mio smartphone e ho percorso ulteriori 11 chilometri a 4’50” toccando Castellazzo dè Barzi, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano e Corbetta. Tantissima la gente che correva lungo l’alzaia il primo giorno dell’anno.

Come prima gara del 2015 ho deciso di provare lo storico cross del Campaccio a San Giorgio su Legnano con la maglia del Tapascione Running Team di Robecco sul Naviglio, società per la quale sono tesserato. Unico obiettivo: percorrere tutti e 6 i chilometri del percorso riservato alle categorie amatori senza guardare il cronometro o farmi travolgere dall’entusiasmo degli altri partecipanti che, di sicuro, andranno avanti con un ritmo indiavolato. Lo sterrato è nemico dei miei tendini d’achille che, negli ultimi anni, mi hanno fatto soffrire.

CLICCA PER GUARDARE IL PERCORSO

Il mio blog dedicato al running: ultima gara del 2014 il BBCross di Boffalora Ticino

Apro questo blog dedicato alla mia passione per la corsa a piedi con l’ultima gara alla quale ho partecipato nel 2014. Il BBCross di Boffalora sopra Ticino. Premetto che i percorsi sterrati, i sentieri, le salite e tutto il resto non sono certo il mio forte. Ma visto che correre è la mia passione di fare il bel tempo e di piazzarmi bene in classifica mi importa relativamente. E allora ho provato. Ecco qui sotto la cronaca dell’evento, avvenuto pochi giorni prima di natale, che ho scritto su il Giorno e su OkNotizia:

Percorso durissimo per i partecipanti alla prima edizione del ‘BB Cross’ a Boffalora sopra Ticino disputatasi sabato pomeriggio con partenza e arrivo agli impianti sportivi di via Giulini. Discreta partecipazione di atleti di livello e percorso (poco meno di 5km) che ha visto due giri selettivi tra i sentieri della valle del Ticino. Con saliscendi impegnativi e una rampa dove correre era pressochè impossibile. Alla fine, come ha detto lo speaker della manifestazione, Andrea Maltagliati, non ha vinto, ma ha stravinto il fortissimo Fabio De Angeli che ha corso praticamente da solo. Prestazione che ha evidenziato l’ottimo stato di forma dell’atleta del Tapascione Running Team di Robecco sul Naviglio impegnato ora a rifinire la preparazione in vista del Cross del Campaccio di inizio 2015. Tra le donne ha primeggiato Elena Begnis dell’Atletica Miotti Arcisate, nel varesotto.