sabato 13 maggio 2017

Naviglio Night Run a Bernate Ticino: l'Atletica Palzola, società organizzatrice, fa il pieno di vittorie

Ho dato un'occhiata alle classifiche della Naviglio Night Run disputatasi venerdì sera a Bernate Ticino in concomitanza con la serale di Gaggiano. A Bernate si trattava di una competitiva, ma era prevista anche la possibilità di iscriversi alla non competitiva.

Leggo i risultati su My Sdam e il numero di partecipanti alla competitiva è veramente irrisorio. 58 in tutto, davvero pochi. Vuoi che le competitive ormai sono dappertutto e a costi decisamente elevati. Otto euro per fare una corsetta di 5 chilometri, forse non tutti lo hanno capito, sono troppi in cambio di un riconoscimento che verrà subito buttato e di una classifica della quale non ce ne facciamo niente. Vuoi anche che la Naviglio Night Run è stata pubblicizzata poco o niente. Ben venga lo spirito solidale della corsa a favore dell'associazione 'Cuori di donna'. Do un'occhiata alla classifica e vedo che i primi posti se li sono aggiudicati i forti atleti dell'Atletica Palzola, la squadra organizzatrice. A cominciare da Andrea Secchiero, primo assoluto tra gli uomini, seguito da Salah Ouyat e da Corrado Mortillaro.

Tra le donne l'inossidabile Claudia Gelsomino, praticamente di casa, ha primeggiato senza problemi. In palio, per le competitive, ci sono anchye dei soldi. 75 euro al primo, premi a scalare per gli atleti che seguono e anche 40 euro per il traguardo volante. Insomma, per farla breve, tante corse competitive che spuntano come funghi negli ultimi tempi mi sembra che siano organizzate esclusivamente per fini commerciali più che sportivi in senso stretto. (Foto Antonini Foto)

 

Si torna alle serali in quel di Gaggiano

Prima corsa serale dell'anno per il sottoscritto in quel di Gaggiano. Una corsa ben partecipata e apprezzata. Tra le altre cose valevole per il trofeo a punti per il Tapascione Running Team, quindi molti hanno dato davvero il massimo.

Per quanto mi riguarda sono tornato a fare le ripetute martedì scorsa al campo sportivo di Boffalora sopra Ticino con il coach Ambrogio De Angeli e altri decisamente più informa di me. Tre volte i mille con un tempo tra i 3'45" e i 4' e due volte 500 metri ad un ritmo di poco inferiore ai 4' al chilometro. tutto sommato bene per essere l'inizio dopo un piccolo infortunio alla schiena. A Gaggiano ho corso nelle retrovie ed è stata dura risalire nella marea di folla che corricchiava.

Ho rischiato di ammazzare un tizio al quale è caduto qualcosa e, inopportunamente, si è chinato di scatto per raccoglierlo. Io dietro non sono proprio riuscito ad evitarlo. Pian piano sono arrivato a raggiungere i miei compagni di squadra più allenati. E ho chiuso i sei chilometri alla media di 4'20". La mia prossima gara sarà sabato prossimo per l'ora in pista in quel di Vittuone.

giovedì 11 maggio 2017

Venerdì 12 maggio due corse in riva al Naviglio Grande, a Gaggiano e Bernate Ticino

Corse ovunque. Anche a pochi chilometri di distanza e in contemporanea. E' quanto accadrà venerdì 12 maggio quando ci saranno due serali interessanti. Una a Bernate Ticino, la Naviglio Night Run, e l'altra a Gaggiano, la Su è giò per i punt de Gagian.

C'erano una volta i tempi in cui nella nostra zona si tenevano cinque o sei corse nell'arco di un anno. Oggi ce ne sono anche due alla stessa ora e se contiamo la vicina provincia di Novara ne troveremo altre. Non sarà la gara tra le maratone di Milano e Roma dello scorso 2 aprile, ma anche qui sarà battaglia di partecipanti. Che dire, non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Per quanto mi riguarda sarei andato volentieri a provare Bernate perchè rappresenta una novità, ma la mia squadra aveva già optato da tempo per Gaggiano e quindi farò i 6km a Gaggiano.


 
 

sabato 6 maggio 2017

Le corse di domenica 7 maggio

Ecco le gare in agenda domenica 7 maggio:

Rosate: Rusa' Ball, partenza dalle 8 alle 9 dal centro sportivo di via Pellico

Canegrate: Roccolo Run di 10 e 5 km, si svolgerà sui sentieri del parco del Roccolo con partenza alle 9.30

Busto Arsizio: campionato italiano assoluto di società su pista
Milano: Wings for Life World Run

Kipchoge sfiora le due ore nella maratona all'autodromo di Monza

Come tanti colleghi runners anche io questa mattina sono saltato sul canale streaming che trasmetteva la diretta dall'autodromo di Monza dove era in corso il tentativo di record del mondo sulla maratona. Con l'obiettivo di scendere sotto le due ore.

Obiettivo centrato per quanto riguarda il record strabattuto (anche se ufficialmente il record rimarrà quello di Dennis Kimetto a Berlino nel 2014 di poco sotto le 2h3'), per il secondo bisognerà aspettare ancora. Eliud Kipchoge, 32enne keniano è l'essere umano più forte al mondo sulla distanza dei 42,195 metri. Ad un certo punto ho pensato che ce la potesse davvero fare perchè l'obiettivo era nel suo mirino. L'ha perso per una manciata di secondi, 24 o 25. Resta un'impresa unica nel suo genere. Forse più importante dal punto di vista scientifico che sportivo.

Un uomo che corre la maratona in due ore è una roba da fantascienza. Certo tutto era stato studiato a tavolino. Lepri adeguate, orario, pista dell'autodromo e tutto il resto. Il keniano dimostra che abbattere il muro delle due ore è possibile. Si porta a casa 500mila dollari di ingaggio. Non poco, ma nemmeno tantissimo per una fatica bestiale.

giovedì 4 maggio 2017

Abbattere le due ore nella maratona, demolire il limite umano della resistenza: ci provano tre mostri africani

Quando ho cominciato a correre ritenevo un'impresa fare dieci chilometri di fila senza fermarmi. Dopo mesi questo limite l'ho superato e ho cominciato a guardare il tempo. Prima sono sceso sotto l'ora, poi sotto i 50', poi sotto i 45', poi sotto i 43 e adesso voglio avvicinarmi sempre più ai 40 minuti. Un limite che potrei superare. Sempre che riesca ad allenarmi come si deve, ovvio. Ma qual è il mio limite? Non potrà mai saperlo, così come non possiamo saper qual è il limite umano della resistenza. Sabato tre atleti di livello mondiale, tre mostri della maratona, tenteranno di abbattere il muro delle due ore sui 42km 195 metri.

Non è una maratona classica in una grande città con tutte le insidie del caso. Sarà una corsa preparata appositamente per tentare il record mondiale e testare il limite umano sulla distanza. Si svolgerà all'autodromo di Monza e non ci saranno altri concorrenti. Ma i tre tenteranno di lavorare con un comune obiettivo, quello di abbattere il muro. Che abbia un senso oppure no questa gara non mi interessa. Che il record possa essere omologato oppure no nemmeno. E' un test scientifico e tanto basta. Ammettiamo però che questo muro venga abbattuto. Cosa accadrà dopo? Quali utili indicazioni potrà fornire una prova di questo genere? Staremo a vedere. Ecco cosa dice il comunicato inerente questa impresa pubblicato sul sito della Fidal:

Correre una maratona in meno di 2 ore, quasi tre minuti più velocemente dell'attuale record del mondo. Una sfida ambiziosa, ma è l'obiettivo dichiarato della Nike Breaking2 che il 6 maggio sul circuito dell'Autodromo Nazionale di Monza tenterà l'impresa dei 42,195 chilometri sotto i 120 minuti. Il primato mondiale maschile è il 2h02:57 di Dennis Kimetto a Berlino nel 2014. Un crono a cui, nelle primissime ore di sabato mattina (lo start dovrebbe avvenire alle 5:45), sono intenzionati a dare l'assalto tre big della maratona guidati da Eliud Kipchoge. 32 anni, keniano, è il campione olimpico in carica e il terzo uomo di tutti i tempi sulla distanza grazie al 2h03:05 che l'ha portato alla vittoria della maratona di Londra nel 2016. Insieme a lui, il 34enne eritreo Zersenay Tadese, ovvero il recordman mondiale di mezza maratona con 58:23 a Lisbona nel 2010. Il più giovane del trio ha 27 anni e arriva dall'Etiopia, il suo nome è Lelisa Desisa ed è salito alla ribalta nel 2013 con un formidabile esordio in 2h04:45 alla maratona di Dubai. Nel suo palmarès due vittorie a Boston (2013 e 2015) e un personal best di 59:30 sui 21,097km.

LA SFIDA - Per scendere sotto al limite delle due ore nella maratona, un atleta dovrebbe migliorare di circa il 3% il tempo più veloce mai registrato da un uomo su questa distanza: il 2h02:57 di Kimetto. Tradotto significa limare sette secondi da ognuna delle 26,2 miglia (42 km) di gara. Un'operazione che ha alle spalle studi e ricerche accurate e che ha preso in considerazione ogni minimo dettaglio. In primis il percorso, un anello fisso di 2,4 km all’interno del complesso dell’Autodromo Nazionale di Monza. Questa sede - in base a quanto sostenuto dagli Organizzatori - soddisfa le caratteristiche ambientali essenziali. La temperatura si aggira intorno ai 12°C e la pressione atmosferica è inferiore a 12mmHg. Inoltre, il cielo è tendenzialmente coperto (e questo riduce al minimo il carico termico sui runner) e le correnti d’aria non manifestano improvvisi cambi di direzione, grazie al fatto che il percorso è perfettamente collocato in un’area pianeggiante in mezzo a molti alberi. A questo si unisce un tracciato netto ed uniforme caratterizzato dalla compatezza del manto d'asfalto su cui di solito sfrecciano i bolidi a quattro ruote della Formula 1.
SUPERARE IL LIMITE - La Nike Breaking2 - evento regolarmente inserito nel calendario nazionale FIDAL - si disputerà in un giorno che ha già visto cadere un limite ritenuto impossibile all'epoca. Era il 6 maggio del 1954 e Roger Bannister ad Oxford diventava il primo uomo nella storia dell'atletica a correre il Miglio in meno di 4 minuti: 3:59.4. Da lì in avanti quella soglia è stata ripetutamente infranta da tanti altri atleti con il culmine raggiunto dal marocchino Hicham El Guerrouj che al Golden Gala di Roma nel 1999 ha fermato il cronometro a 3:43.13, record del mondo.
STREAMING - Gli Organizzatori hanno annunciato una diretta streaming dell'evento che sarà trasmessa al seguente link: www.nike.com/it/it_it/c/justdoit
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lunedì 1 maggio 2017

Ragazzi smidollati incapaci di fare una capriola, da Corriere.it


Pochi giorni fa, mentre mi trovavo nei giardini di casa Giacobbe a Magenta per un’intervista, mi sono imbattuto in alcuni ragazzi del liceo Quasimodo che correvano. Sotto l’occhio vigile del loro insegnante di educazione fisica sfruttavano il bel parco per fare qualche giro di corsa lenta. Spero che quello che ho visto non sia un caso più unico che raro. A dire il vero leggendo questo articolo di Corriere.it dal titolo allarmante ‘A scuolasenza sport: due ragazzi su tre non sanno fare una capriola’ ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Vabbè non stupiamoci se i ragazzi di oggi sono degli smidollati che se fanno 400 metri sputati di corsa arrivano col fiato talmente corto da fare concorrenza ad un fumatore cronico.
Li abbiamo voluti noi così e ce li teniamo. I giochi in cortile sono scomparsi da secoli sostituiti da diavolerie elettroniche. Campi dove giocare a pallone non ne esistono e, comunque, nessuno ci gioca. Ovvio che, stando così le cose, quasi nessuno sia in grado dio far e una capriola perché non hanno forza nelle braccia. Leggo nell’articolo che gli insegnanti di educazione fisica di oggi laureati in Scienze Motorie non sono più quelli dell’Isef di un tempo, più pratici e meno scienziati. Se devo dire il vero e ritornare agli anni delle superiori non conservo un bel ricordo dei miei insegnanti di educazione fisica.
Anzi, tutt’altro. Ci mollavano un pallone da pallavolo e si passava l’ora cazzeggiando. Tanto è vero che ho scoperto lo sport vero solo dopo le superiori, come tante altre cose del resto. E allora tutto sta nella competenza dell’insegnante. Quel docente del Quasimodo non stava facendo nulla di speciale. Stava solo facendo il suo lavoro e i ragazzi erano contenti di seguire i suoi insegnamenti.