venerdì 16 ottobre 2015

Da Trecate ad Abbiategrasso in preparazione della mezza di Busto Arsizio


Il finale della mezza di Trecate: sfiancato...1h37"
Prima la mezza maratona di Trecate e poi la corsa del cuore ad Abbiategrasso. La prima chiusa a 4’37” di media e la seconda a 4’29” sulla distanza di quasi 12 chilometri.
Per ricominciare dopo un periodo estivo di stop forzato posso ritenermi soddisfatto di come sono andate le cose. La mezza di Trecate si è disputata su un percorso pianeggiante, per certi versi monotono, e adatto per migliorare le prestazioni.
La foto non necessita di commenti. Ero agli ultimi 50 metri e stavo entrando nella piazza di Trecate. La fatica dipinta sul volto mostra le difficoltà di una distanza tra le più belle del panorama delle corse su strada.
La mia ultima mezza risale alla scorsa primavera in quel di Verbania, e mi sono migliorato di circa un minuto. Ne vorrei correre un’altra di mezze. A Busto Arsizio l’8 novembre. Vediamo…
Passaggio sul ponte di Cassinetta di Lugagnano
 

giovedì 17 settembre 2015

Correre nel Parco del Ticino

Dopo un lungo periodo di stop forzato, non dovuto a motivi fisici, eccomi tornare alle gare. Scelgo la camminata nel Parco del Ticino a Pontevecchio organizzata, come sempre molto bene, dall’Avis Magenta.

Il percorso, fatto correndo, è di quelli veramente tosti. Quasi tutto su sterrato, tra sentieri di campagna e suggestivi passaggi a fianco dei fontanili. Corro gli undici chilometri al ritmo di 4’45”, tutto sommato discreto considerata la scarsa preparazione.

Per quanto mi riguarda tutto è proiettato al 4 ottobre quando correrò la mia seconda mezza maratona a Trecate. Obiettivo: finirla. Non guarderò il tempo, purtroppo la condizione sarà sicuramente approssimativa.

I miei passaggi
 

martedì 9 giugno 2015

Caldo e ritmi forti alla Stra Mesero

Dopo alcuni giorni di pausa su questo blog, che mi riprometto di aggiornare con maggiore frequenza, eccomi a tornare a parlare di corsa. La recente Stra Mesero mi ha visto gareggiare sulla distanza di 5,5 km ad un ritmo di 4'14" al km.

Non male, vista la calura di questi giorni. Pronti via e ho voluto tenere il ritmo dei primissimi percorrendo il primo km a 3'40". Ovviamente troppo per le mie possibilità del periodo. Ho continuato su una media di 4'20" al km tranquillamente fino all'arrivo.

A giugno penso di gareggiare a Castano Primo e a Casterno di Robecco sul Naviglio con la tradizionale marcia del grano. Ne riparleremo...











 

sabato 2 maggio 2015

Archiviata la mezza del lago Maggiore si pensa a Gaggiano e Pavia

Come al solito in ritardo eccomi a tirare le mie impressioni sulla recente mezza maratona del lago Maggiore alla quale ho preso parte con il gruppo del Tapascione Running Team. 21 km e qualche metro da Verbania a Stresa conclusi in 1h 38’ e 30”. Un tempo che mi soddisfa anche perché le condizioni non erano delle migliori e non avevo nelle gambe allenamenti ‘lunghi’ nell’ultimo mese precedente la gara. Prima parte della corsa tranquilla.

Anzi, dalle mie sensazioni era più discesa e i primi 10 km li ho fatti senza faticare ‘raccogliendo’ strada facendo parecchi tapascioni. La seconda era ben più dura, con un paio di lunghe salite che hanno spezzato il mio ritmo, fino a quel momento regolare. Al 18km ecco il crampo al polpaccio che ha rischiato di farmi saltare l’obiettivo di scendere sotto l’ora e 40 minuti. Resisto e tengo duro. Il finale è bellissimo con i bambini lungo il percorso che ti danno il cinque incitandoti ad arrivare in fondo. Stringo i denti, nonostante anche l’altro polpaccio venga attaccato da un crampo, e arrivo in fondo.

Chissà, la prossima mezza proverò a fare un tempo attorno all’ora e trenta minuti. E’ un crono che ho nelle gambe, la sola cosa che mi preoccupa è riuscire a gestire un periodo di allenamento adeguato. Prossimi obiettivi: una corsa non competitiva venerdì 8 maggio in quel di Gaggiano e, domenica 10, la temibile Bruno Rossini Run di 10 km misto trail e strada. Staremo a vedere…

 

venerdì 17 aprile 2015

In attesa della mezza maratona del Lago Maggiore da Verbania a Stresa

Dopo un periodo di allenamenti soft eccomi tornare attivo con la recente Marcia dei Ciliegi in Fiore a Casterno di Robecco sul Naviglio. Ed oggi sono in fibrillante attesa dell’appuntamento di domenica. La mezza maratona del Lago Maggiore da Verbania a Stresa.

Non sono certo al massimo della condizione, ma l’idea di gareggiare finalmente in una corsa di livello mi fa salire l’adrenalina. Speriamo bene, anche se non guarderò il cronometro…

venerdì 20 febbraio 2015

Gareggiare al cross dei 5 Mulini: vera lezione di vita per chi ama correre

Quando mi sono svegliato domenica scorsa e ho guardato fuori dalla finestra ho cercato di intravedere un motivo. Uno solo che mi facesse capire perché, invece di starmene a letto con una temperatura di zero gradi, pioggia e neve, me ne dovessi andare al cross dei 5 Mulini in quel di San Vittore Olona. Perchè ho scelto la corsa come hobby e mi voglio massacrare in un cross, che non è certo la mia specialità, dove il fango la farà da padrone? Faccio colazione con fette biscottate e marmellata ed esco di casa tra gli insulti di mia mamma. Ci troviamo io, Davide, Luca e Carlo del Tapascione Running Team al parcheggio del Giardineria. E partiamo con la macchina (prossima alla rottamazione) di Davide alla volta di San Vittore Olona. Il tragitto è da paura. Mentre percorriamo la provinciale per Legnano imperversa una vera bufera di neve.

La domanda torna spontanea e si moltiplica per quattro: ma chi ce lo fa fare? Arriviamo al ritrovo. Ritiriamo i pettorali e ci guardiamo attorno. Mi ricorda il campo invernale di quando ero militare negli Alpini. Riscaldamento decente, manco a parlarne. Solo duecento metri a disposizione. Sono le 9.30 circa e ci invitano a sostare nella tenda in attesa del nostro turno. E’ nella tenda che mi riempio di sensazioni positive e comincio ad essere felice di trovarmi in quel posto. Ci sono atleti navigati. Tutti forti, ma nessuno che ‘se la tira’. Si ride e si scherza insieme. Il più forte insieme al meno forte. Ho conosciuto ex campioni che oggi corrono nelle categorie amatoriali e si divertono come il primo giorno che hanno iniziato a gareggiare. Per me è un onore correre con loro.

Partiamo. E sprofondiamo subito in una piscina di circa venti metri con l’acqua che sfiora le ginocchia. E poi il fango lungo tutto il percorso. Fino all’ingresso nel mulino, forse l’ultimo tratto dove correre era possibile, nonostante tutto. Siamo all’ultimo giro, a pochi metri dal traguardo vengo raggiunto da Luca. Mi stacca di qualche metro per aspettarmi all’arrivo. Ero esausto. Ci diamo la mano e superiamo insieme la linea del traguardo. Non siamo nemmeno ultimi, dietro di noi c’è altra gente che arriva. Mi guardo. Sono impaltato anche nei capelli. Ho le scarpe da buttare. Ero forse l’unico a non aver usato le chiodate.

Finisco la corsa e scopro di aver capito cosa mi spinge a correre anche in condizioni avverse. Anche in gare dove non avrò mai una possibilità su un miliardo di arrivare tra i primi. E’ la voglia di dire a me stesso che ce l’ho fatta. Un’altra volta la corsa diventa lezione di vita. E allora continuiamo a correre finchè la fortuna ce lo consente. (nelle foto fasi del riscaldamento, io ho il pettorale n° 66 e la fine corsa con Luca)

domenica 8 febbraio 2015

Fondo medio lungo l'alzaia del Naviglio Grande

Niente gare, ma un bell’allenamento seguendo il mio percorso classico. Questa mattina sono uscito per un fondo medio lungo con unpaio di chilometri di riscaldamento, 15 chilometri sotto i 5’ a km e qualcheallungo alla fine.

Da Magenta a Pontevecchio, alzaia sul Naviglio Grande ammantato di neve fino a Pontenuovo, Boffalora Ticino, Bernate Ticino e ritorno. Vista la temperatura abbondantemente sotto lo zero, il terreno ghiacciato e il tasso di umidità elevatissimo sono sodisfatto.

Sto cercando di allungare i chilometri in vista di qualche mezza maratona che vorrei provare a primavera.