martedì 3 aprile 2018
giovedì 29 marzo 2018
Stramilano Half Marathon
Ecco le foto della mia Stramilano di domenica scorsa. 21chilometri e un po’ di metri fatti senza strafare, in linea con le mie condizioni
attuali. E’ stato bello correre in una Milano riservata solo ai runner ed è
stato ancor più bello tagliare il traguardo.
Cosa che non era affatto scontata.
Ecco il mio tempo sul Garmin e su TDS. Si ringrazia Arturo Barbieri di
Podisti.net per le foto
giovedì 15 marzo 2018
La Parabiago Run tra acqua e fango, in attesa della Stramilano...
Dieci chilometri sotto la pioggia e nel fango. Ma con il
sorriso, finalmente. Dieci chilometri in circa 45 minuti, qualche secondo in
mano. Ma, come ho scritto sulla mia pagina facebook domenica sera, non me ne
importa nulla del tempo (ammesso che mi sia mai importato qualcosa del
cronometro..). L’importante era ripartire.
La Parabiago Run ha rappresentato
anche il mio esordio come tesserato Fidal e la cosa mi inorgoglisce. Ora
staccherò dalle corse per una settimana (alla fine tra la Stravisina e la 10km
di Cardano al Campo di domenica 18 marzo opterò per un allenamento in
solitaria) in attesa della StraMilano del 25 marzo. Saranno 21 chilometri che
non corro tutti di fila da un bel po’, quindi la prenderò come sempre senza
affanno.
mercoledì 7 marzo 2018
La Corriamo per l'Hospice ad Abbiategrasso su terreno fangoso e innevato
La Corriamo per l’Hospice di Abbiategrasso si è corsa
domenica scorsa su un terreno che dire pesante era poco. Neve e fango ad
accompagnare i runner (per lo più camminatori) durante il percorso tutto nel
bel mezzo del Parco del Ticino ad Abbiategrasso.
Avendo ripreso a correre in
maniera costante da poco non ci tenevo proprio a rischiare e ho fatto dei cambi
di ritmo laddove si poteva. Un lungo riscaldamento per poi continuare con 4 km
a 4’40”, recupero, altro chilometro, recupero e altro chilometro sotto i 5’.
ARTICOLO SU PODISTI.NET
martedì 27 febbraio 2018
Il ritorno traumatico alle corse con la Trecate 10km e l'avvio di una nuova collaborazione con Podisti.net
![]() |
| Io e la vincitrice Sara Dossena, vestirà la maglia della nazionale ai prossimi europei di Berlino |
Ancora da non
competitivo ho corso poco meno di 10km a 4’44” di media come testimonia il mio
fedele Garmin. Ricominciare è bello e anche traumatico dicevo. Freddo, vento,
nevischio a tratti. Sono arrivato con tre unghie dei piedi rotte e decisamente
affaticato. Ora l’obiettivo è riacquistare una certa regolarità negli
allenamenti e tentare di migliorare per le prossime avventure. Da runner questo
è quanto.
Da cronista ho cominciato una nuova avventura con Podisti.net. Visto
che alle gare già ci vado perché non documentarle? Non ho mai scritto di sport
e per me è un’esperienza tutta nuova in quel bellissimo mondo che è il
giornalismo.
Il mio articolo su Podisti.net
Ed ecco il video su CorriereAltomilanese.com:
martedì 20 febbraio 2018
Il bello della corsa, uno sport veramente internazionale
Il bello della corsa, come ho sempre detto tante volte, è la
varietà di personaggi che puoi incontrare durante le gare. Persone anche molto
diverse, ma che trovano nella corsa una passione in comune. Se si fossero
incontrati ad una festa probabilmente non avrebbero trovato molte cosa da
spartire. Ma la corsa unisce. Ed è internazionale nel vero senso della parola.
Al Tapacross di sabato scorso un atleta è partito forte fin dall’inizio.
Nessuno lo conosceva. I partecipanti provenivano tutti dal territorio limitrofo
a Robecco sul Naviglio. Quell'atleta, arrivato secondo in volata, è l’australiano
Luke Roberts. Australiano di Canberra con il quale abbiamo parlato alla fine
della gara. Uno che di sport se ne intende e corre per passione. Anche in
Australia si corre. Come da noi, come in qualsiasi parte del mondo.
lunedì 5 febbraio 2018
Stramagenta, il passaggio in via I Maggio. Lì dove cominciò la mia passione...
Sei mesi lontano dalle corse. Ieri ho riassaporato il gusto
delle gare, anche se l’ho corsa da ‘non competitivo’ partendo in fondo al
gruppone e pensando solo a finire. L’appuntamento alla Stramagenta non lo potevo e non lo volevo
mancare. Le ho corse tutte e cinque e allora via anche per questa.
Dieci
chilometri mica c’erano nelle gambe, ma non fa niente. Sto molto bene rispetto a sei
mesi fa e, quindi, ho intenzione di ripartire. Non volevo certo guardare il
tempo, ma per la cronaca ho chiuso in circa 44’. Nemmeno tanto da buttare e
senza soffrire. Il percorso della Stramagenta è il mio. Cosa c’è di meglio che
correre in via I Maggio dietro casa mia? Altro che arrivo all'Arena di Milano, al Central Park di New York o in qualsiasi altro posto
Via I
Maggio anni addietro era sterrata ed è proprio lì che, nell'ormai lontanissimo
mese di luglio del 1986 partii per i miei primi 1.600 metri di corsa lenta
conclusi in sofferenza. Eccomi nelle foto di Max Villano durante il mio
passaggio davanti a Casa Giacobbe e nell'immagine di Francesco Maria Bienati in
compagnia della vincitrice Giovanna Epis.
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