mercoledì 10 febbraio 2021

StraMagenta 2021: si corre l'11 Aprile!


La StraMagenta 2021, competizione podistica di 10 chilometri diventata ormai un appuntamento imperdibile per i runner, si terrà il prossimo 11 aprile. Lo ha deciso l'Amministrazione Comunale a seguito del rinvio della gara a causa del clima d'incertezza cittadino causato dall'emergenza sanitaria in corso. L'evento, organizzato dalla New Run Team in collaborazione con Fidal Comitato regionale Lombardia, si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid ed è inoltre previsto uno specifico protocollo di sicurezza messo a punto dagli organizzatori per ridurre ulteriormente qualunque tipo di rischio.

“In queste settimane abbiamo lavorato per dare respiro a un settore duramente colpito da questa emergenza – ha detto il sindaco di Magenta, Chiara Calati – La StraMagenta negli anni è diventato un appuntamento di prestigio a livello nazionale e di grande valore, non si tratta solo di un appuntamento sportivo ma di un evento che caratterizza sempre più la città e per questo, visti i protocolli di sicurezza adottati dagli organizzatori a tutela della salute di tutti, abbiamo dato il via libera alla gara”, ha concluso il Sindaco Calati.

"Sono soddisfatto della sintesi fatta: Magenta sarà teatro di un evento che dà ossigeno al mondo dello sport nazionale – ha commentato l'assessore allo Sport, Luca Aloi – Ringrazio Davide Daccò, presidente della New Run Team, e Fidal Lombardia per aver compreso le ragioni del rinvio e per essere stati disponibili al confronto. I magentini e le famiglie che amano questo sport avranno la loro corsa non appena sarà possibile, ora abbiamo la possibilità di aiutare un comparto che per troppi mesi è rimasto fermo e su questo ci siamo sentiti in dovere di agire. Nei prossimi giorni metteremo a disposizione di cittadini e interessati tutti i dettagli riguardo questo evento", ha concluso l'assessore Aloi. Le principali misure di sicurezza previste:

 Il punto di ritrovo sarà la sala polifunzionale di via Matteotti, saranno messi a disposizione degli organizzatori e dei partecipanti gli spazi del centro anziani di via Matteotti, la tensostruttura, piazza Mercato e i bagni pubblici, non sarà messo a disposizione nessun ambiente scolastico e non è previsto l'utilizzo di palestre, spogliatoi o docce. Nella piazza Mercato saranno delimitate apposite aree per consentire agli atleti di svolgere l'attività di riscaldamento in completa sicurezza. Non ci sarà commistione tra gli spazi dedicati alla manifestazione sportiva e l'ambiente esterno.

Il protocollo anti-Covid per la gara:

Agli atleti verrà misurata la temperatura corporea la mattina stessa della gara e prima di accedere al ritiro delle pettorine, chi risulterà avere una temperatura pari o superiore a 37,5° C non potrà accedere e partecipare alla gara. Gli atleti dovranno inoltre consegnare l'apposita autocertificazione.

Non è previsto l'utilizzo di spogliatoi e docce, l'accesso ai servizi igienici e l'igienizzazione degli stessi sarà gestito da personale addetto.

La partenza sarà divisa in due gruppi: i top runner maschili e femminili che corrono la gara in 43 minuti partiranno per primi e a seguire gli atleti che corrono i 10 chilometri previsti entro un'ora e 10 minuti. Allo scopo di ridurre ulteriormente la possibilità di assembramento, ogni gruppo sarà suddiviso in due batterie che partiranno a distanza di 5 minuti l'una dall'altra.

Gli atleti dovranno accedere alle griglie di partenza seguendo la cartellonistica esposta, posizionarsi sul punto indicato sulla pavimentazione stradale indossando obbligatoriamente la mascherina fino a 500 metri dopo la partenza.

Una volta tagliato il traguardo gli atleti dovranno subito uscire dal percorso gara e indossare la mascherina. Il ristoro sarà consegnato durante il ritiro del pettorale, quindi non sono previsti momenti di assembramento.

Le premiazioni sul podio saranno effettuate solo per i primi 5 classificati maschili e femminili, i premi di categoria potranno essere ritirati presso i 3 punti prestabiliti, transennati e con segnali di distanziamento sulla pavimentazione, fino alle ore 12.30 presentando il pettorale di gara.

venerdì 29 gennaio 2021

StraMagenta rinviata, non si correrà il 7 febbraio


La StraMagenta in programma per il prossimo 7 febbraio è stata rinviata a data da decidere. La classica competitiva Fidal sulla distanza di 10 chilometri si sarebbe dovuto svolgere seguendo i rigidi protocolli di sicurezza anti covid, ma evidentemente non è bastato per placare le polemiche. In troppi avevano sostenuto essere troppo rischioso azzardare l’organizzazione di una gara in questo periodo ancora molto delicato. 

E così ecco arrivare la notizia del rinvio della competizione. Ci auguriamo che si torni al più presto alla normalità, anche nelle competizioni sportive. Ma effettivamente era davvero un rischio preparare una corsa, sia pur con partenze scaglionate, in un momento difficoltoso come questo. Meglio fare un passo alla volta, senza dover per forza bruciare le tappe.

martedì 19 gennaio 2021

StraMagenta il 7 febbraio si corre: tra assurdità e voglia di ripartire ci rimetterà l'intero movimento


Amici runner, quando ho letto la notizia della Stra Magenta confermata il prossimo 7 febbraio non volevo crederci. Impossibile che si arrivi a tanto in un momento delicato come questo, mi sono detto. Eppure era proprio così. L’ho letta su podisti.net, sito specializzato con il quale saltuariamente collaboro (collaboravo..sic) anch’io. La davano in toni positivi, all’insegna della volontà di ripartire. Senza pensare alle conseguenze negative che si possono nascondere dietro una notizia come questa e a come viene data. Ho già manifestato la mia intenzione di non parteciparvi e non perché temo conseguenze per la sicurezza. Gli organizzatori sono persone serie e responsabili e faranno il massimo. Non vi parteciperò perché ho deciso di tornare alle gare solo quando ci saranno le condizioni per farlo. Ho chiesto all’assessore Luca Aloi che su whatsapp mi ha risposto affermando che “anche il mondo dello sport ha diritto di farsi sentire. Se avessimo anche più associazioni di interesse nazionale le farei giocare e gli darei qualsiasi spazio pur di fargli fare attività”. 

Da appassionato come posso non essere d’accordo con Luca. Nella mia memoria però ricorrono ancora quei commenti idioti di una buona parte della popolazione che ad inizio pandemia, nel mese di marzo dello scorso anno, accusava noi runner di essere degli untori e di fregarcene bellamente delle disgrazie della gente. Oggi come sta reagendo la gente di fronte alla notizia che il prossimo 7 febbraio a Magenta potrebbero arrivare 900 persone a correre? Allo stesso modo. Noi runner siamo gli insensibili, quelli capaci di pensare solo alle loro corse del cavolo. E comincio a sospettare che con qualcuno hanno pure ragione questi sciagurati. Corro da quando ero un ragazzino, cominciando negli anni in cui il movimento non aveva certo la partecipazione che ha oggi. Mi spiace sentire queste frasi. 

Giustamente la gente farà il paragone con quanto gli sta succedendo. Molti penseranno alla loro vita cambiata in peggio in quest’ultimo anno. E diranno: io costretto a chiudere e loro qui davanti a me a correre e a sputazzare a destra e a sinistra? Questo diranno. Comunicare in toni così allegri questa manifestazione è stato un errore. Non mi esprimo su altre questioni perché non sono il mio campo, ma sulla comunicazione posso farlo. E’ stata comunicata in modo sbagliato. A mio avviso non sarebbe cambiato nulla se la si rimandava alla prossima estate, magari in orario serale in via eccezionale. Sarebbe stato anche un segno di rispetto verso coloro che stanno facendo sacrifici.

sabato 2 gennaio 2021

Running: non si tornerà a gareggiare domani e nemmeno dopodomani, ma con il giusto approccio mentale quando ricominceremo saremo pronti


E’ dal mese di luglio che non scrivo nulla su navigliorunning. Qualche volta posto i miei allenamenti su facebook giusto per abitudine, ma nessun articolo sullo sport che pratico da un trentennio. E allora ripariamo cominciando il nuovo anno con un articolo sul mio blog dedicato alla corsa. Anno nuovo e vita nuova dice il detto e mi sono sempre chiesto chi lo ha coniato perché non è mica sempre vero. Ricordo che qualche anno fa ero in fase di meticolosa preparazione di una mezza. 

Nonostante riuscii a seguire scrupolosamente la tabella di marcia il risultato finale fu deludente. Faticai a portare a termine gli ultimi chilometri e rimasi davvero demoralizzato perché mi ero impegnato a fondo, ma evidentemente qualcosa andò storto. Qualche mese dopo, senza nessuna preparazione, mi presentai al via di un’altra mezza che conclusi sotto l’ora e 40. Senza particolare fatica. Due gare, due diversi modi di preparazione e risultati completamente diversi. 

Perché comincio l’articolo con il ricordo di due gare così diverse in tutto e per tutto? Ascoltando i runner, leggendo i loro commenti su facebook, analizzando quello che è stato il 2020 il pensiero è unanime. Nessuno salva qualcosa dell’anno appena trascorso. Tutti puntiamo alla rivincita, a ripartire con le gare e a tornare come tutto era una volta. Penso che l’approccio mentale, qualsiasi attività noi svolgiamo che possa essere lo sport, il lavoro o lo studio, sia tutto. Mettiamoci in testa che non torneremo a gareggiare domani e nemmeno dopodomani. Non siamo pronti a livello mondiale. Lo faremo, magari quest’anno. Ma intanto alleniamoci senza pensare a nulla, senza il patema d’animo di dover battere chissà qualche record. 

Voglio fare come feci per quella seconda mezza. Quella che non preparai. Quella volta che arrivai alla linea di partenza senza tensioni perché non avevo nulla da perdere. Quella volta che la conclusi molto bene a differenza dell’altra. E’ questo l’approccio che dovremo tenere per questo 2021. Quando si ricomincerà saremo pronti…

giovedì 30 luglio 2020

Bufalora volt e bas special edition, il runner stacca il biker in salita (VIDEO)

Una delle cose belle che più apprezzo nella corsa è la possibilità di percorrere lunghi tratti immersi nella natura. Cosa che ti permette di ritrovare un rilassamento pressoché totale.
 
 
L’edizione di quest’anno della Bufalora volt e bas è stata speciale per via delle restrizioni anti covid, ma non per questo meno bella. Nessun assembramento, nessuna partenza con più di mille partecipanti a correre su e giù per uno dei più bei paesi del territorio. Ho scelto di farla questa mattina sul presto portandomi addirittura un cameraman fotografo pronto ad immortalare la mia impresa. E’ la terza gara di quest’anno dopo la mezza di Marrakech e la StraMagenta. L’ho corsa in maniera tranquilla a 4’45” al km arrivando senza affanno e staccando di netto il cameraman che si è piantato all’inizio salita, come mostra il video…
 
 
 
 

giovedì 30 aprile 2020

Correre in solitudine nel bel mezzo mezzo della natura, dal 4 maggio si può. Anzi, si deve...


Scrivo queste poche righe perché ho appena letto il bellissimo articolo di un collega runner/giornalista dal titolo ‘Io amo l’assembramento’ riferendosi alle corse con migliaia di partecipanti purtroppo ancora lontane. Bellissime, niente da dire. Ma io vado contro corrente e dico che ‘amo la solitudine’. Ebbene si, ditemi quel che vi pare, ma a me piace correre da solo nel silenzio della natura. Sono abituato così da quando cominciai a muovere i primi passi nel running. Sveglia alle 6, estate o inverno che sia non ha importanza. L’importante è correre da soli senza nessuno attorno. E’ semplicemente fantastico, provare per credere. L’unico rumore sono i passi sul terreno delle tue falcate. Gli unici suoni che apprezzi sono quelli della natura.
A primavera è bellissimo, ma lo è anche in tutte le altre stagioni. Perfino d’inverno quando c’è la nebbia e non vedi a un palmo di mano. Quando ti svegli e trovi le strade deserte ti sembra di essere il padrone del mondo. Lunedì 4 maggio, dopo due mesi di stop al running (tra i tanti stop non è stato certo il più grave, ma uno dei tanti per gli appassionati) si torna a correre con l’obbligo di farlo da soli. Conosco runner che se non corrono in compagnia non ce la fanno proprio. Giusto, non li critico di certo. Correre con qualcuno fa sentire di meno la fatica, è più divertente e ti spinge a dare il meglio. Sono io l’asociale. Loro sono i veri runner. Ma a me piace, anzi strapiace correre da solo.
Non porto il telefonino, non porto nulla. E’ l’unica ora, ora e mezzo, in cui nessuno mi può rompere le scatole. Ho i miei percorsi. Se voglio fare il classico vado verso Cassinetta seguendo l’alzaia del Naviglio. Sarà ancora chiusa, giustamente per evitare il rischio di assembramenti. Allora farò la strada Preloreto e la sterrata che porta all’oasi con acqua sorgiva che alimenta il fontanile del Gallo. L’avete mai vista l’oasi con acqua sorgiva a Preloreto? E’ un luogo meraviglioso e val bene una visita. Da soli, ovviamente. Si entra in luogo spettacolare in mezzo alle campagne ricco di ogni bene che la natura possa offrire. A primavera e in estate vedi il sole sorgere. Uno spettacolo meraviglioso. Gratis. Cosa volere di più…

lunedì 27 aprile 2020

Il 4 maggio torniamo a correre, facciamolo usando il buon senso

Amici runner, ieri sera sono state decretate le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale. Cosa prevedono per quanto ci riguarda? Da lunedì 4 maggio potremo tornare a correre? Si, finalmente potremo tornare a correre spingendoci anche lontano da casa. Ecco cosa prevede testualmente il decreto:

f) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;
Dalla lettura si evince che sarà possibile correre anche in due, a patto di rispettare la distanza di sicurezza di almeno due metri, solo se trattasi di minori che vengono accompagnati o persone non autosufficienti. Nulla è indicato in merito all’uso delle mascherine. Come possiamo interpretarlo? Ci si affida a quanto stabilito dalla Regione che stabilisce l’uso della mascherina quando si esce all’aperto. Ragion per cui dobbiamo prestare attenzione alle prossime disposizione regionali sull’attività outdoor.

USIAMO IL BUON SENSO

Amici runner. Ognuno di noi vede la corsa come parte integrante della propria vita. L’avere trascorso le ultime settimane senza poterla praticare o averla praticata in spazi limitati ci ha tolto molto del nostro agire quotidiano. Non lasciamoci prendere dalla foga e andiamoci con molta cautela. Non siamo usciti dall’emergenza, anzi ci siamo in pieno. Il mio consiglio, da runner che corre dal 1986 e che guai se gli tolgono la corsa, è di correre da soli in luoghi isolati. Scegliete gli orari più tranquilli. La mattina presto o la sera. Abbiamo delle bellissime campagne. Sfruttiamole. Portatevi uno scaldacollo da indossare nel caso in cui doveste incrociare qualcuno. Poi toglietelo perché bloccare naso e bocca ci blocca la respirazione e potremmo avere gravi conseguenze. Non aggiungo altro. Spero che tutto vada bene…